PREMESSA
La nostra epoca impone a tutti i settori della società di stare al passo con i tempi e di non smettere mai di evolversi. Il mondo del giornalismo è uno degli ambiti in cui si coglie maggiormente questo processo di trasformazione continua, interessato com’è da opportunità straordinarie e da minacce insidiose. Non privo di fascino, tale scenario induce i cittadini italiani a manifestare un’attenzione crescente per l’attività informativa in carico ai media, compresa quella veicolata dalle testate online che, ormai, costituiscono un appuntamento quotidiano per una larga fetta della popolazione, sempre più incline a privilegiare la pagina digitale rispetto a quella stampata.
Questa progressiva digitalizzazione riguarda anche l’informazione locale, sebbene il fenomeno presenti ancora caratteristiche non ben conosciute per via della carenza di studi specifici e ricostruzioni d’insieme. Eppure, non certo esaurita è la tradizione italiana dei “mille campanili”: quelle peculiarità che, storicamente, rendono il nostro un Paese eterogeneo e plurale, e che oggi, più ambiguamente, lo espongono a tensioni centrifughe.
Il Festival dei Quotidiani On Line Locali si pone lo scopo far emergere questa realtà, dando modo ai protagonisti di scambiarsi esperienze e di confrontarsi con l’opinione pubblica.
OBIETTIVI
L’iniziativa mira a censire, discutere e valorizzare la stampa telematica locale operante in Italia, con l’obiettivo di arricchire la coscienza critica dei cittadini offrendo loro l’opportunità di conoscere più a fondo i propri territori. Il festival sarà il luogo di incontro tra le forme di comunicazione giornalistica più attuali (giornalismo multimediale, “citizen journalism”, ecc.) e i più tradizionali veicoli di informazione a base territoriale. Esso offre l’opportunità di discutere di nuove tecnologie applicate all’informazione locale, valutando ciò che positivamente ne consegue in termini di pluralismo, accesso alle notizie, condivisione e conoscenza di fatti che avvengono nei luoghi in cui si vive. Proprio questa dimensione locale, inoltre, dà lo spunto per esaminare come il tanto celebrato “territorio” si racconta: quale volto assume il nostro Paese se si uniscono le mille tessere prodotte dall’informazione locale, se esistono ancora tante “Italie” o se invece, sotto traccia, gli italiani abbiano formato quella coscienza di italiani uniti sotto la stessa bandiera.
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